Tra madre e terra

Tra madre e terra, mostra d’arte di Federica Rossi
presenta Philippe Daverio
Il titolo “Tra madre e terra” è l’emblema di quello che tutte le opere dell’esposizione rappresentano: la Vita. In esposizione, un excursus attraverso la produzione dell’artista a partire dal 2006 e la presentazione un un cospicuo numero di opere inedite.

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Biografia

Federica Rossi

Federica Rossi nasce a Parma nel 1972. Vive e lavora a Collecchio (Parma). Dopo il diploma conseguito al Liceo d’Arte di Parma frequenta l’Accademia di Comunicazione di Milano. È innata in lei una forte spinta creativa che la porta a sperimentare le potenzialità dei diversi medium espressivi, in un primo momento, nel campo della comunicazione pubblicitaria, lavorando per anni come art director presso varie agenzie pubblicitarie e, in seguito, fondandone una propria nel 2007. L’amore per l’arte prende definitivamente il sopravvento, portandola a decidere di dedicarsi totalmente a essa e trasformando questo suo naturale impulso in professione. Federica interpreta la sua realtà dipingendo e creando per esaudire i sogni e i bisogni di artista e quelli di donna contemporanea. Già dagli esordi ha avuto l’onore di collaborare con importanti esponenti del mondo artistico. Nel 2004 passa dall’irruenza dei soli colori alla sperimentazione della materia, sia come materiali sia come utilizzo. La sua tecnica, lacerata, piegata e consolidata, «emerge come specchio di quell’universo di forze che dominano l’animo umano». Si innesca così la sua personalissima modalità espressiva che, se da un punto di origine ideale la vede strettamente legata ad Alberto Burri, è sempre in evoluzione continua. Inizia in quello stesso anno ad allestire mostre personali a Londra, Miami, Ankara, Copenaghen, Bruxelles, Vienna, presso gallerie, Istituti Italiani di Cultura e musei. Espone in collettive in Svezia, Miami, New Jersey, Chicago, Boston, Texas, Dubai. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.

Il titolo “Tra madre e terra” è l’emblema di quello che tutte le opere dell’esposizione rappresentano: la Vita. In esposizione, un excursus attraverso la produzione dell’artista a partire dal 2006 e la presentazione un un cospicuo numero di opere inedite.

«Nel pulsare originario dell’esistenza. Entrambe generatrici di Vita – spiega Federica Rossi – la Madre, che è donna e la Terra, che è madre, sono una cosa sola. Noi esseri viventi siamo la sua stessa materia, la sua stessa energia».

Parole e immagini si alterneranno in una mostra caratterizzata da una selezione di opere create dal 2006 a oggi, presentando così un ciclo di attività della durata di un decennio. Si tratta di una trentina di tele a tecnica mista: olio, acrilico, malte, pigmenti di terra naturale.

«Federica Rossi ci lascia credere di conoscere la natura della terra appena questa fu creata, della terra intesa come materia primordiale. Percorre fisicamente il passaggio dal magma primordiale alla prima genesi della vita» commenta lo storico dell’arte Philippe Daverio, «si articolano queste forme perché non hanno ancora raggiunto la dimensione finale alla quale dovranno tendere; esse sono catturate nel momento della mutazione, nel pulsare».

La scoperta più sorprendente e profondamente consolatoria che è possibile sperimentare, attraversando un percorso di mostra con le opere di Federica Rossi, è riconoscere in lei – prima ancora che nella sua produzione – una prerogativa che travalica la sua contemporaneità di donna e di artista, ovvero quella qualità di testimone che la distingue da sempre.

L’arte della Rossi è linguaggio puro e primordiale, inteso come atto fisico di comunicazione pensato per il mondo in ascolto.

Così, l’espressività vigorosa dei suoi lavori cattura l’attenzione di appassionati, esperti o semplici osservatori, grazie all’universalità delle emozioni che li sottendono, innescando una fascinazione partecipata verso i significati che l’artista vuole portarci a scoprire.

E mentre siamo immersi nel piacere contemplativo dell’arte, ci ritroviamo in cammino lungo un percorso intimo e spirituale, dove l’unica risposta possibile è la riaffermazione della Vita e della sua assoluta, universale dignità.

Ben oltre una brillante abilità tecnica, dedita alla sperimentazione ma non meno raffinata, ciò che di prezioso rappresenta Federica Rossi sta nella sua capacità di indicare, senza riserve o pudori, la via naturale delle origini come unica possibilità per comprenderci vicendevolmente.